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Al congresso 2013 di radicali italiani ho partecipato in veste di osservatore e, a meno di un deciso cambio di rotta, se ( e sottolineo se) parteciperò al prossimo non potrà essere che nella stessa veste.

 

Questo per due motivi ugualmente importanti.

 

Il primo è che intendo tornare a far politica e per me, che sono legato a una visione tradizionale, la politica si fa attraverso i partiti. E i partiti, per come la vedo io, sono composti da persone legate da una visione comune, in termini generali, della cosa pubblica e di come amministrarla.

 

I partiti si danno:

degli obiettivi attraverso uno statuto

e

rappresentanti attraverso libere elezioni.

 

I partiti verificano con cadenza regolare il volere dei propri iscritti in base al quale programmano la propria attività.

 

I partiti attraverso le norme fissate dalla costituzione all' art. 49 si propongono di concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

 

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Non c'è da andare chissà dove per riscoprire certe istanze oggi così urgenti. Basterebbe uno sguardo alla storia. Altro che grillini...

Partito Radicale Italiano - Wikipedia it.wikipedia.org Il Partito Radicale Italiano è stato un partito politico italiano costituitosi ufficialmente solo nel 1904, ma erede del partito post-unitario dell'Estrema sinistra storica, fondato da Agostino Bertani e Felice Cavallotti ...

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le mie simpatie radicali sono note. E comunque mi sembra giusto rimarcarle per chiarire il mio punto di vista in politica. C'è da precisare però che per me il Partito Radicale non è quello che Pannella ha creato, cavalcando da vampiro istanze più profonde e più serie di quelle da lui proposte. Il perchè di questa posizione cercherò di spiegarlo qui

la sceltà di non appoggiare qualunque superstizione comprese le religioni, strumento di sopraffazione di pochi furbi nei confronti di molti sciocchi facendo leva sulle paure inconscie dell'Uomo è scelta eminentemente politica. Qui cerco di dare il mio contributo, esponendo le mie opinioni ma nel rispetto di quelle altrui, in piena logica di laicità