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ok, ora finiamola di dividerci in squadre che sia pur da social mi ricordano brutti tempi da una parte e mi fanno ridere dall'altra se penso alle differenze fra bastonatori socialisti e fascisti di allora con gli eroi da tastiera di oggi che poi li incontri per strada e se gli fai bu' scappano a gambe levate.
Prendiamo atto che hanno vinto e facciamoli lavorare. Restiamo soltanto in guardia e se solo dovessero provare a riproporre certe tecniche e certi metodi stavolta non aspetteremo gli americani che ci vengano a salvare. Li cacceremo noi a pedate. Data l'età e il declino fisico io lo farò con le stampelle ma giuro che lo farò. Detto questo c'è anche da precisare che se siamo riusciti a mandare le destre al governo è poi principalmente responsabilità di sinistre inconsistenti e velleitarie e nostro che non riusciamo ancora ad oggi a individuare e debellare il trasformismo dei democristiani che impestano tutto l'arco costituzionale e che muovono il consenso elettorale. Chissà se qualcuno ha fatto caso a quale è il tratto che accomuna leghisti e grillisti. Sono entrambi per la maggior parte cristiani, portatori del bubbone che da sempre affossa le libertà civili e impedisce l'emancipazione della povera gente. E' quello il primo nemico da sconfiggere. prima lo capiremo meglio sarà.

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E va bene. Alla fine prima di sbroccare peggio di così ci tengo a precisare che sono pienamente convinto dei mali della politica e anche di quella italiana (che comunque non è così differente da quella degli altri Paesi del mondo). Sono pienamente convinto che non siamo contenti ( e credo che nessuno lo sia) di come vanno le cose in questo povero Paese che è il più bello del mondo. Penso che la classe politica italiana non sia per la maggior parte all'altezza della situazione. Penso che la democrazia comporti una serie di svantaggi ma che ancora permetta ai più stupidi (come me, per esempio) di poter esprimere la propria posizione, per stupida che sia. Ma davvero mi sono rotto i coglioni di ascoltare le posizioni dei grillini, dei nazionalisti tipo salvini, di tutti quelli che a pecora riprendono e copiaincollano le tesi di lobbies orientate a difendere certi interessi oppure semplicemente gruppi di potere in lotta uno contro l'altro. Siamo cittadini. E come cittadini abbiamo il diritto, ma soprattutto il dovere, di essere parte cosciente di un Leviatano (cit. Hobbes per i più informati) che può essere domato solo con la conoscenza. Per favore, buttate i televisori ( cit. Popper) perchè vi si stanno bevendo il cervello. Fate la fatica (necessaria per potersi dire uomini) di andare a scovare tutte le fonti, di fare le pulci ad ogni nuovo profeta che viene a dirvi come si fa a migliorare il mondo. Ma soprattutto studiate. Alla fine delle 8-12-16 ore di lavoro rifugiatevi in tutto quanto è stato scritto prima di noi da gente che ha passato gli stessi problemi, le stesse peripezie. Per non cadere sempre negli stessi errori, per non cadere in mano sempre degli stessi demagoghi. E solo dopo avere fatto questa fatica permettetevi di esercitare i diritti che la democrazia faticosamente conquistata negli anni da gente migliore di voi vi ha permesso

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Tempi di demagoghi, tempi di ricette facili ad elaborarsi quanto difficili da mettere in pratica. Tempi in cui un onesto politico- si fa per scherzare, chè di onesti politici non ne esistono-, deve riuscire, mai tanto quanto ora, a cavalcare le opposte direzioni del risanamento e della ricerca del consenso. Con la gente esasperata pronta a dare il suo appoggio, e il suo prezioso voto, a chiunque gli prometta un futuro se non migliore almeno non così tanto peggiore.

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Il fascismo fù un movimento politico violento nato in Italia in contrapposizione alla violenza e al terrorismo dei movimenti comunisti italiani che volevano raggiungere il potere con metodi violenti così come postulato dal proprio credo politico. Ebbe inizialmente grandissimo consenso popolare ma fece la fine che in genere spetta, prima o poi, a tutti i partiti paternalistici e violenti e di questo si approfittò la parte avversa per far passare le proprie posizioni, del tutto identiche a quelle del nemico appena abbattuto, come quelle dei vincenti di una guerra vinta non certo per merito loro ma di cui velocemente approfittarono per farsi passare per vincitori, loro che al momento critico erano quasi tutti fuggiti all'estero o scomparsi e/o mimetizzati nel regime, salvo poi tornare quando non c'erano più rischi ad incassare il lavoro fatto da altri. E ci riuscirono così bene da riuscire ad imporre evidenti aberrazioni, improponibili altrimenti, al momento della redazione della Costituzione della nuova Repubblica in costruzione. Queste aberrazioni avrebbero dovuto essere superate nel tempo con il semplice buon senso. Dopo 80 anni siamo invece ancora qui a constatare come quella resa dei conti fra opposti movimenti liberticidi e illiberali che non dovrebbero più riguardare un Paese Civile è ancora in atto. Segno evidente che, mentre tutto il mondo va avanti, noi siamo ancora ben lontani dall'essere diventati una nazione, civile o no che sia. Un po'di tristezza viene, a pensarci bene

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In una comunità ben gestita (la coppia, la famiglia, il Comune, lo Stato) se i genitori hanno fatto errori e ci hanno messi in mezzo a una montagna di debiti, si riuniscono i suoi componenti e si dice chiaro: "qui non ci sono più soldi e se non smettiamo di spendere per quelle cose che fino ad oggi ci sembravano irrinunciabili, e non ci mettiamo contemporaneamente d'impegno a produrre più soldi e più entrate a breve ci troveremo senza più i mezzi per produrre reddito e senza più soldi per pagare i debiti e allora i nostri creditori si prenderanno noi e i nostri averi e il futuro dei nostri figli."

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le mie simpatie radicali sono note. E comunque mi sembra giusto rimarcarle per chiarire il mio punto di vista in politica. C'è da precisare però che per me il Partito Radicale non è quello che Pannella ha creato, cavalcando da vampiro istanze più profonde e più serie di quelle da lui proposte. Il perchè di questa posizione cercherò di spiegarlo qui

la sceltà di non appoggiare qualunque superstizione comprese le religioni, strumento di sopraffazione di pochi furbi nei confronti di molti sciocchi facendo leva sulle paure inconscie dell'Uomo è scelta eminentemente politica. Qui cerco di dare il mio contributo, esponendo le mie opinioni ma nel rispetto di quelle altrui, in piena logica di laicità