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Sono contro l'amnistia.

perchè è ingiusta, discriminante nei confronti di chi non ne ha goduto prima e non ne godrà poi.

Perchè è inutile ed è solo un'ammissione di incapacità da parte della Politica, buona per mettere una pezza alla mancata riforma della Giustizia e una scusa per non intraprenderla mai.

Perchè aveva senso quando gli Stati erano autoritari e la Giustizia era arbitraria e non si basava su norme di diritto ed era un gesto di clemenza del potente di turno per accattivarsi il benvolere della plebe, un po' come le distribuzioni di cibo dello Stato Pontificio che servivano a mantenere il popolo sottomesso e imbelle. Il potente sopra e il povero sotto, nessuna classe intermedia in mezzo. Con i risultati che sono davanti agli occhi di tutti e che sono stati il prodromo della questione meridionale.

 

Perchè non è parte della visione Radicale della Politica, ma solo uno dei tanti soliti escamotages di Pannella per dare uno scopo ed una visibilità al suo movimento, da tempo irriconoscibile e irriconosciuto ormai dai più.

Davanti a questi atteggiamenti, al fumo sollevato da questi che sono, come ben detto in un articolo di Malvino citato proprio oggi, rancidi avanzi del più inconcludente novecento, occorre opporre un fermo no, con la forza della ragione contro i populismi e gli appelli lacrimevoli agli affetti come ben stigmatizzava Montanelli già tanto tempo fa.. E' ora di smetterla con questa politica dei piagnoni e cominciare a pensare di diventare europei.Cittadini seri di uno Stato serio e responsabile. L'Italia è già troppo indietro sulla strada della serietà e delle responsabilità, per pensare di continuare ancora con queste battaglie di retroguardia. E la riscossa deve partire dalla base, dai cittadini. Mandiamo a cacare questi saltimbanchi concentrati solo sulla loro sopravvivenza, terrorizzati dall'ipotesi di dover essere costretti per la prima volta nella loro vita ad andare a lavorare per guadagnarsi da vivere. Dimostriamogli che siamo migliori di loro. Che abbiamo a cuore le sorti della comunità, se non altro almeno per convenienza. Uno Stato che funziona è uno Stato più sano e più ricco e più giusto.