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"prostituzione minorile" è un termine che, a ben vedere, ha poco senso. Combina un termine che in Italia denota una professione vietata e un aggettivo legato ad una condizione anagrafica.

A questo proposito ci sarebbe doppio motivo di perplessità.

La prostituzione è prostituzione e basta e, per inciso, a qualunque età la si pratichi non si capisce perché dovrebbe essere considerata reato. E' semmai reato quando non è frutto di scelta ma di sfruttamento da parte di altri. E per quanto attiene ai minorenni è reato lo sfruttamento del lavoro minorile, non il lavoro minorile in sè, qualunque esso sia. Non a caso la legge italiana permette il lavoro a partire dai 15 anni. E perchè non la prostituzione, allora?

 

In molti Paesi meno sessuofobi e meno pesantemente sottoposti all'ingerenza di una confessione religiosa come invece accade in Italia la prostituzione è considerata un lavoro e come tale è regolamentata ed è fonte di discreti introiti per lo Stato. Qui invece ancora abbiamo una legge retrograda, falsa e ipocrita come la legge Merlin. Ben venga perciò l'iniziativa di alcuni sindaci di estrazione politica bipartizan tendente ad abrogarne gli articoli più antilibertari.

La prima considerazione porta di conseguenza ad affrontare un altro tema che interessa in senso più lato il sesso minorile. Se un essere umano è in grado di fare sesso e lo desidera perché gli dovrebbe essere negato? Paradossale poi il caso di un/una maggiorenne che fa sesso con un/una minorenne. Si va contro la legge. Mentre se lo fanno due minorenni o due maggiorenni non è reato. Stranezze del diritto italiano. Che poi, se proprio la vogliamo dire tutta, la maggiore età non dovrebbe neanche esistere, sotto molti punti di vista. O almeno non la maggiore età resa fissa per legge. Per fare sesso non dovrebbe neanche essere presa in considerazione. Dovrebbe bastare essere in condizione e avere desiderio di farlo. Tutte altre considerazioni andrebbero invece fatte. Per votare, per esempio, pare sempre più evidente che 18 anni sono ai nostri giorni davvero troppo pochi.. I nostri diciottenni non hanno la maturità neanche di fare cose molto meno impegnative, figuriamoci se gli si può affidare la responsabilità importante del voto. Io permetterei di votare a non meno di 30 anni, ora come ora. Invece qui da noi è tutto il contrario. A diciott'anni hai appena ricevuto il permesso di scopare e già puoi votare? C'entrerà qualcosa lo zampino della nostra comunità sessuofoba facile preda della demagogia?